Il mio Bologna 24 ore dopo – CAG BOL 0-2

Che dire. Bene così. Un Bologna che va a vincere a Cagliari di autorità: senza entusiasmare, ma senza nemmeno patemi. Alcuni spunti interessanti ne vengono fuori. Maggiore solidità e quadratura per un Bologna ‘Italiano’ (non l’allenatore, ma perchè almeno 5 o 6 giocatori sono italiani) e anche un po’ ‘anziano’. Gioco meno divertente ma… chissenefrega, divertente è vincere! E si è vista ancora una volta la costante capacità dei calciatori di classe di decidere la partita: Il Berna “Brunelleschi”, ovviamente. Un giovane un po’ sfrontato, Libra, al quale viene data fiducia e un po’ spacca la partita. Uomini recuperati, anche nella testa. Casale, per esempio. Il suo gol fa anche un po’ riflettere su che cos’è il calcio: e, in fondo, la vita. A questo proposito, mi sovviene una breve riflessione che non è strettamente legata alla partita. Ma i cosiddetti tifosi del Bologna, da sempre storicamente noti per la loro competenza e moderazione, cosa sono diventati? Ok, siamo un popolo di brontoloni, di mai contenti, ma l’astio e l’acidità che traspaiono da diversi interventi dei tifosi nei social e nelle radio (d’accordo che sono sempre qui 50 100 con mania di protagonismo, a fronte delle migliaia e migliaia che non si fanno sentire) a me lascia sempre interdetto. Ma quante ne hanno sputate su Casale. Ma quante critiche gratuite su tutto quello che non va. Oh, ma capita che una squadra ogni tanto abbia dei problemi… Boh, io sono un tifoso diverso, io per esempio su Casale, o su altri che non hanno per qualche motivo reso secondo le aspettative, mica mi pongo riempiendoli di invettive sui social. Un vero tifoso può e deve criticare, proporre, suggerire, ma da un punto di vista umano, quando un ragazzo dei nostri trova delle difficoltà, dovrebbe essere il primo a dolersene. Io semplicemente di fronte al ‘caso Casale’, che era una riserva fuori progetto, e oggi a tutti gli effetti è un discreto giocatore che può fare il suo, me ne stavo zitto, in attesa, mica stavo a perdere tempo a offenderlo sui social. Boh.

Ma torniamo alla trasferta di Cagliari. Altri segnali in continuità sono l’efficacia degli strappi di Cambiaghi ma anche la sua partecipazione alle varie fasi. E poi: l’affidabilità di Theate, anche lui non un top player, ma pur sempre un giocatore di livello (vale lo stesso per Darmian). Meno appariscente, ma trovo promettente anche il rendimento di Miranda, e non solo per un piede sinistro che può essere decisivo. Skorupsi, infine: una partita non pregnante, ma – vedrete – utile per proseguire su un percorso di convalescenza, verso la guarigione.

Ci si rimette un po’ tutti in carreggiata, insomma, e si va a riprendere il sentiero giusto, quello che avevamo smarrito nella boscaglia di fondovalle. Verso la vetta? Seeh, vetta… ci basterà arrivare sul pianoro rilassante a mezzavia, quello dell’8 10 posto… Ma mai dire mai. Se nelle prossime 5 partite riuscissimo a fare 12 punti sarebbe fantastico, ma possiamo ben accontentarci di 10: cioè perdere col Milan in trasferta (ma giocarcela! magari un pareggiaccio…), vincerne tre fra Monza, Parma, Venezia, Udinese (mettendo pure in conto un passettino falso). Vorrebbe trovarci a 18 punti dopo 13 partite. Benino… e poi si vedrà.

Voto squadra Bologna: 7+

Voto squadra Cagliari: 4 e mezzo

Voto tifo Bologna: 9

Voto tifo Cagliari: 6-