Il mio Bologna 24 48 ore dopo – BOL MON 2 – 1
Leggerezza. E sollievo. Oh, come ci si sveglia bene nei giorni successivi alla terza vittoria consecutiva in una sola settimana! Mi toccherà andare a San Luca a piedi di buon passo entro fine mese, anche se non dovessi ritrovarmi in una forma atletica idonea (questo il mio fioretto espresso prima della trasferta di Cagliari, se avessimo fatto 9 punti in 3 partite). E così Bologna Monza, che temevo molto, è andata come doveva andare. Con San Lukasz che para il rigore. Che beffa sarebbe stata non vincere questa partita! Sì, perché secondo me il Bologna è cresciuto e ha davvero dimostrato qualcosa di importante raggiungendo questo risultato, per nulla scontato. Il Monza aveva giocato diverse partite piuttosto bene raccogliendo poco, creando occasioni e mettendo in mostra i suoi estrosi ragazzotti come Mangas e Barela. Con il Bologna, invece, di quel Monza si è visto ben poco e solo alla fine ho fisiologicamente tremato un po’. Ecco subito la sostanziale differenza con le prime partite di campionato: al di là della percentuale più o meno grande di possesso palla, sotto sotto durante questa gara ho avuto buone sensazioni per 85 minuti su 95, vale a dire che per tutta la partita ho avvertito l’attesa di un gol dal momento all’altro e la relativa tranquillità che non sarebbe successo nulla dalle parti di Skorupsi. Ripeto che il Monza non è così scarso, a chi obietta di aver avuto di fronte un avversario non pregnante, più scarso di un Torino o di un Sassuolo che abbiamo già incontrato.
E questo è il primo spunto che mi viene di mettere in luce in questa bella giornata.
Il secondo riguarda l’arbitraggio. Non mi riferisco tanto alla singola prestazione di Zanotti (pessima: falli rovesciati, uniformità di valutazione altalenante, confusione), quanto al nuovo corso. Figuriamoci, sono stato arbitro in tempi remoti, ma sempre arbitrio dentro si rimane. Proprio queste nuove ‘regole’ non mi piacciono. C’è un limite… il duello uomo contro uomo a base di strattoni, spintoni, trattenute palesi non è calcio, è un altro sport. I falli di mano: ai miei tempi preistorici il fattore dirimente era la intenzionalità (per tutti i falli, non solo quelli di mano), figuriamoci come posso giudicare il paragone fra i rigori dati contro al Bologna con quello non dato al Venezia a Como.
Terzo spunto: la striscione apparso in curva Bulgarelli: “Da cent’anni la nostra casa. Giù le mani dal Dall’Ara”. Condivido in pieno, ma ci torneremo su questo argomento che mi sta a cuore.
Infine, appunti e considerazioni in libertà su qualche singolo calciatore (non mi vedrete mai qui dilungarmi nelle inflazionate pagelle; gli unici voti che do sono per squadre e tifo – vedi sotto).
Di Skorupsi vi avevo già parlato in tempi non sospetti, io ero fiducioso in una sua rinascita. Ora lasciamolo tranquillo per un po’, e perdoniamo qualche errorino che sicuramente ancora arriverà (o magari no). Miranda sta diventando sempre più imprescindibile, e non so se questo sia un bene o un male: perché non sono certo che abbiamo i sostituti. Ferguson, sempre più affidabile, si sta tramutando in un Freuler o in una specie di regista e uomo d’ordine. Ne sono felice. Cambiaghi mi sta stupendo. Poco importa se tira poco e non segna, magari per l’economia complessiva del gioco va meglio così. Strappa, la butta in mezzo, recupera, difende, sorprende. Odgaard… non saprei dire. Forse un po’ leggerino per quel tipo di gioco, oltre che nordico, di natura poco malizioso (ergo: gli arbitri fischiano contro di lui e non contro il difensore). Ma utilissimo per l’assetto della squadra. Pobega: è quel Pobega che mi aspettavo quando lo prendemmo, mooolto bene. Bernardeschi: cosa vuoi dirgli? Il rigore non è mai banale (però secondo me non perfetto questa volta, meno male che è passato). Magari tentare un tiro in più anche da lontano non sarebbe male, comunque fa di tutto con classe, energia, cuore. Vitik: sorpresina! Bel piglio, gagliardo, reattivo, tanti anticipi e un salvataggio. Casale non fa più notizia: ritrovato, è ufficiale. Darmian sempre utile per il mestiere, Dovbyk ha fatto qualche tocco che ha dato il la a situazioni interessanti (assurdi i falli fischiati contro). Tirata di orecchi a Theate, pacca sulla spalla a Zortea e ad altri che sto dimenticando.
Dai, allora. Abbiamo messo a posto le cose? Forse sì. Almeno per la retrocessione non dovremmo lottare neanche quest’anno… Scherzo, dai. Però Parma, se lo era il Monza, è altrettanto difficile. Occhio. Di cuxo e scorrettezze possono fregarci. Scrivo senza sapere il risultato di Atalanta Parma stasera, ma non possono perdere sempre. O anche sì? Comunque occhio occhio occhio. Fortuna che c’è un Palladino che forse è davvero il valore aggiunto, penso che sarà capace di far tenere alta la guardia ai ragazzi. Comunque vada, di ritrovarci in una posizione di classifica intrigante e più consona al nostro status così velocemente non me lo sarei mai aspettato. È divertente rileggere al riguardo le mie precedenti puntate a ritroso… Come cambiano in fretta gli stati d’animo nel calcio. Non sarebbe male fra altri 9 punti nelle prossime tre, ci si prende gusto. Ma in quel caso dovrei andare San Luca a in ginocchio…
Voto squadra Bologna: 7,5
Voto squadra Monza: 6
Voto tifo Bologna: 7,5
Voto tifo Monza: 6,5 (5 per il numero di presenti)



