Il mio Bologna, il giorno dopo – NAP – BOL 1 – 0
Mamma mia. Poca ispirazione per scrivere questa puntata della rubrica, anche perché proprio in queste ore è uscita la voce di una rottura della squadra con il mister Tedesco. Con i giocatori? Con la società? Staremo a vedere, fatto sta che domenica col Napoli siamo andati indietro indietro. Riportandoci a vivere certe situazioni che pensavamo di aver messo per sempre nel cassetto dei brutti ricordi. Quelli di annate con una squadra bolsa, impotente. Come ho detto una settimana fa, ci eravamo abituati troppo bene negli ultimi 4 anni… abituati a vincere molto (tranne l’anno scorso in casa per un periodo… prodromo della crisi attuale?), a tenere testa a tutte le squadre, ad essere arrembanti e aggressivi, ammirati in ogni stadio. Non so bene cosa pensare. Tutto questo divertimento, questo piacere di stare sulle gradinate del vecchio amato Dall’Ara non può essere finito. Eppure… Tutti noi tifosi siamo un po’ attoniti e preoccupati.
Per me, c’è qualcosa che non quadra. Questo è sicuro. Non sono d’accordo con i numerosi ‘osservatori’ che proclamano con certezza che siamo scarsi, che tecnicamente ci siamo impoveriti terribilmente, che non c’è il centrocampo, “ch ai vol i zugadur”… Tutto un po’ vero. Ma ci deve essere dell’altro. La squadra ha ancora un certo valore nei singoli. Non sono il tipo da fare dietrologie, però questa volta c’è del marcino sotto. La questione di Skorupsi “arrivato in ritardo” alla riunione prepartita a Napoli mi puzza. Ma ci sono altri piccoli indizi che possono fare una prova. Malumore, nervosismo, facce scure. E questo incontro fiume di oggi fra la dirigenza e Tedesco, le voci che si rimpallano. Non va bene, non va bene per nulla! Non è nel mio stile invocare teste di allenatori o lasciarmi andare a giudizi tecnici categorici. Tra l’altro, quando quest’estate seppi che Tedesco sarebbe stato il nuovo mister del Bologna, ero veramente carichissimo e convinto. Ma oggi? Che sia meglio dare una scossa subito? Il sistema di gioco proposto non si confa ai giocatori? Oppure è solo questione di tempo, e poi i valori verranno fuori? Mah… Di certo c’è che attualmente la squadra è senza nerbo, lenta, i linguaggi del corpo non sono il massimo… E in campo i cross non arrivano, non si tira, non si conquistano bene le seconde palle. Irriconoscibili. E allora, quali scenari ci aspettano? Quali dobbiamo augurarci?
Ipotizziamo che Tedesco non venga esonerato prima della partita di sabato col Toro (anche loro, ben derelitti). L’unico caso auspicabile è una vittoria nitida, senza patemi, dopo una partita ben giocata. Allora si potrebbe sbloccare qualcosa per il prossimo futuro. Se arriva un pareggio o una vittoria stiracchiata? Io non ne sarei contento. Non cambierebbe niente o quasi. Arriva una sconfitta? Temo che sia l’ipotesi più verosimile. E allora Tedesco, che pure mi era piaciuto molto come persona, dovrà andarsene.
Se invece Domenico venisse esonerato o si dimettesse già in queste ore? Più o meno stessa evoluzione. Se vinceremo dopo una bella prestazione, chiunque sarà il successore, potremo tornare a fare certi discorsi ottimistici. Altrimenti lo scenario sarà comunque a tinte fosche e dovremo solo limitare i danni, ovvero sarà imperativo non farsi sfiorare dalla lotta per la retrocessione. Insomma, pur in una situazione che strutturalmente è a dir poco grigia, potrebbe bastare una partita, quella col Torino, a determinare una svolta. Se andrà male, sarà invece durissima tirarsi fuori dal vortice della negatività.
Voto squadra del Bologna: 4
Voto Napoli: 6 e mezzo
Voto tifo Bologna: n.c. (o meglio, 9 ai pochi presenti non residenti in Emilia)
Voto tifo Napoli: 6
NELLA FOTO, IL SETTORE DEI TIFOSI BOLOGNA A VERONA L’ANNO SCORSO QUANDO FACEVAMO PAURA A TUTTI)



