Il mio Bologna, il giorno dopo: BOL LAZ 0-1
Il mio Bologna – il giorno dopo. Impressioni a ruota libera dopo Bologna-Lazio 0-1.
di Fabio Bottonelli
Il Bologna di Motta era un’orchestra sinfonica ben amalgamata e quasi perfetta nelle esecuzioni, solida, potente. Quello di Italiano era un gruppo rock indie capace di digressioni verso altre sonorità più commerciali, in grado infiammare il grande pubblico live ma anche, ogni tanto, reo di esibirsi con la luna storta o con gli apparati tecnici non ben messi a punto. Quello di Tedesco visto ieri, in occasione della inopinata sconfitta casalinga ad opera della Lazio? Mah… Interpreti di una musica da camera, piuttosto colta, un po’ ostica, e noiosetta. O magari un gruppo pop rock di collaudati session men, ma un po’ arrugginiti, e non ben amalgamati con i giovani, ancora troppo timidi…
Al di là dei collegamenti musicali che mi sono sentito chissà perché di fare: che brutte sensazioni, il giorno dopo. Non ci voleva proprio, questa sconfitta. Però, cerchiamo di riprendere la razionalità, per quanto siano la depressione e una certa rabbia a rimanermi appiccicate addosso 24 ore dopo, come i mosti che stiamo lavorando nella nostra cantina in questi giorni di vendemmia.
Io ho visto anche qualcosa di decente. Qualche lampo, qualche breve fase dominante, sì. Anche qualche nitida occasione. Poteva andare meglio, e come al solito la prima banalità che viene da dire in questi casi è che se l’avessimo sfangata avremmo parlato tutti di un discreto Bologna. E ci saremmo lanciati in peana e caroselli, se avessimo pure vinto. Voi però direte: sì, ma la Lazio è scarsa, ed era a pezzi. Ma chi l’ha detto? Rimane sempre una buona squadra, che anche ieri ha sviluppato qualche bella trama e soprattutto ha vinto ‘da grande’, cioè esattamente quello che abbiamo fatto noi negli anni scorsi in tante trasferte.
Comunque, cerchiamo di raschiare un po’ di cose buone nel fondo del barile: delle due, meglio zoppicare un po’ all’inizio del campionato, che partire pimpanti per poi piantarsi sul più bello. Ogni anno c’è una Cremonese, una Udinese, che dopo 4 o 5 giornate si trova nelle prima posizioni, o un… Bologna l’anno scorso quando è stato capolista virtuale per qualche minuto a novembre. Meglio invece confidare in un crescendo a stagione inoltrata, come il primo anno di Italiano e quello di Motta a inizio primavera…
Insomma, da inguaribile tifoso, non ho l’acrimonia, l’astio che manifestano i cosiddetti maigoduti, ma voglio mantenere una certa fiducia.
Ma non lo nego, anch’io sono preoccupato. Non impanicato, ma sì, preoccupato. Le cose negative, più di quelle positive, le ho viste anch’io. La principale: mentre negli ultimi tre anni anche quando eravamo sotto di due gol mi divertivo lo stesso e pensavo di poter reindirizzare la partita, ieri ho percepito l’impotenza dall’inizio alla fine. Quasi mai ho avuto la sensazione che il bologna avesse un ribaltamento nelle corde. Troppo lenti, imprecisi, farraginosi, macchinosi. Troppi giocatori in ombra, e non necessariamente per colpe proprie. Penso a Orso, servito poco e male, fuori dal gioco. Penso a un Ferguson che la dà sempre indietro e non ha più la gamba, e non osa. Penso a Miranda, troppo ingessato. E lasciamo stare El Azzouzi, che sarebbe anche un discreto centrocampista ma non è un fuoriclasse che possa fare il regista con tali responsabilità. Vedrei meglio Moro. Heggen: troppo legnoso. Merita di più il connazionale Helland, che ha personalità, piede e fisico, ma anche lui deve ancora crescere. e poi Rowe, il gioiellino che sembra ormai all’addio… grrrrr
I falli laterali: altra aspetto poco considerato, che mi fa imbestialire. Perché sempre indietro, inutili, banali, che portano due volte su tre a perdere la palla? Quando poi da fallo laterale contro, abbiamo subito noi il gol, non ci ho visto più!
Tedesco, infine. Tedesco, Mimmo o Domenico che sia. Io ti ammiro, d’istinto. Però un po’ più di sorrisi, un po’ meno aplomb, se vuoi anche un po’ più di carica apparente e di incazzatura da tifoso me l’aspetto. Penso però a Motta, colui che per me rimane un genietto maledetto: non è che fosse così espansivo ed estroverso. E allora il razionale che in me pensa che è presto per dare giudizi.
Insomma: calma, vediamo, speriamo. E in un altro eccesso di razionalità, potremmo dire: oh, può capitare che un anno vada un po’ storto e arrivi dodicesimo o quattordicesimo. Può addirittura capitare come alla Fiorentina che l’anno scorso ha lottato per la salvezza. Se succederà amen, spereremo nella stagione successiva. Scherzo, eh…
Voto alla squadra 5/6
Voto al tifo di casa: 6 –. un po’ loffio
Voto alla Lazio: 6,5
Voto al tifo ospite: 7,5, mai banale, compatto



