Un Bologna per certi versi misterioso, quello visto contro l’Inter sabato scorso… Qual è quello vero? Primo tempo – quasi fantastico – o secondo tempo – tipo squadra materasso di serie C contro squadra da Champions? In che misura hanno inciso l’approccio svagato nella prima parte e, di contro, il conseguente grande ‘ritorno’ dei nerazzurri alla ripresa, con atteggiamenti e trame e che hanno portato al tiro al bersaglio nella nostra porta e allo sfoggio della tecnica superiore dei suoi giocatori? In che misura è stato bravo ed efficace il Bologna finchè le gambe e la testa hanno tenuto, e in che misura è stato pernicioso il gioco del secondo tempo? Ma è l’Inter che ha schiacciato il Bologna o è il Bologna che si è fatto schiacciare? Difficile da dire. Sono molto disorientato. Sono più rinfrancato per il primo tempo o più preoccupato per il secondo? Boh!!! E ancora boh!!! Anche il mio sentiment ora ha due facce: convivono la consapevolezza di non essere cosi scarsi con il timore che le speranze di un buon campionato siano appese a un filo sottilissimo.

Tra tutte queste incertezze, vado però controcorrente nell’indicare le cause principali della situazione, quelle che sono frutto della narrazione popolare prevalente: la condizione atletica e il depauperamento tecnico della squadra. A me sembra riduttivo ricondurre tutto a questo. O meglio, qualcosa che tocca c’è, sicuramente per quanto riguarda la condizione fisica dei ragazzi, ma io vedo più che altro un insieme di cause e fattori, che si interconnettono, che si amplificano tra loro. Una spirale un po’ perversa: preparazione atletica carente, infortuni, negatività (mancanza di sorrisi) in squadra, clima tra i tifosi, qualcosina ma non so cosa in società, sfiga, pressioni della stampa e dei social, mancanza di uomini chiave come Lucumi, Freuler e Rowe (ma attenzione: nessuno è indispensabile, nessuno è insostituibile, non parliamo di Mbappè!). Tutto l’insieme. Vie di uscita? Non ci resta che aspettare e sperare nella prossima gara, che da me tifoso viene attesa non più con febbrile ottimismo come negli anni scorsi, ma con ansia e solo un pizzico, un micropizzico di speranza riposta nel profondo del cuore. In un mondo ideale delle fiabe, in questi 10 giorni bisognerebbe vincere a Cagliari, pareggiare con il Milan, vincere con il Monza. Quella sarebbe una vera svolta. Nel mondo reale, invece, il rischio di fare 1 massimo 2 punti in questi tre appuntamenti, e quindi di trovarci ufficialmente a lottare contro la retrocessione fino alla fine della stagione, c’è eccome. Perchè arrivati a un certo punto del campionato, cioè a meno di un quarto del cammino, l’inerzia negativa prevale su tutto. Reincanalarla nel verso giusto sarà durissima.

Voto squadra Bologna 6
Voto squadra Inter 7 +
Voto tifo Bologna 6/7
Voto tifo Inter 6